mercoledì 22 maggio 2013

Torta alle fragole



Cavolo che sonno che ho.
Mi sono svegliata alle 4 per il freddo, mi sono appallottolata stile gatto e ho provato a riaddormentarmi. Tempo venti minuti e si mette a suonare il telefono di Ste.
A quel punto mi sono alzata, ho acceso la tv e mi sono messa davanti al pc che da un po' di tempo sto trascurando per dedicarmi al lavoro e altri impegni. Ora per esempio chiudo il post e mi metto a lavare i piatti, infine alle dieci però vado a farmi fare le unghie dalla mia amica, così un po' di relax me lo prendo anche io.


Ingredienti:
100 gr di zucchero
2 uova
60 gr di burro
35 gr di olio di semi
180 gr di farina autolievitante 
10-15 fragole
2 cucchiai di zucchero di canna

Mescoliamo insieme tutti gli ingredienti tranne le fragole e lo zucchero di canna. Versiamo in una tortiera dai bordi bassi e guarniamo la superficie con le fragole tagliate a fette abbastanza grosse. Infine spolveriamo con lo zucchero di canna che serve a formare la crosticina. Cuociamo in forno caldo a 180°C per circa mezz'ora.






martedì 14 maggio 2013

Verdure arrosto molto facili.... e i giovani choosy


Qualche settimana fa, discussione con un paziente:
"Mia figlia poverina non trova lavoro, tu sei fortunata ad avere uno stipendio"
"Bè fortunata non proprio, diciamo che ho studiato tanto, mi sono laureata e per mia fortuna ho scelto una professione che amo tanto e per cui c'è forte richiesta; ma tua figlia che studi ha fatto?"
"Lei è laureata, anzi no, diplomata alla ragioneria, ma per lei non c'è nulla"
" Ma sta cercando in questo momento?"
"No, perchè non c'è lavoro"
"E cosa aspetta, che le bussino alla porta proponendole un posto a tempo indeterminato come impiegata?"
Cambio repentino di discorso...
"Mio figlio un paio di anni fa' ha provato a fare il test per entrare in infermieristica ma è un mondo di corrotti, c'era gente raccomandata e non è riuscito a entrare. Tu sicuramente avrai avuto qualche aiuto"
"No guarda, io santi in paradiso non ne ho, anche lì ho studiato tanto e sono entrata diciassettesima su quasi 500 persone"
"Allora sei stata fortunata"
"O forse sono solo più intelligente di tuo figlio".
Silenzio...

Ora, non voglio dire che non esista una crisi economica in Italia o che basti svegliarsi la mattina e chiamare  l'ufficio di collocamento per trovare lavoro, ma non si può neanche restare in casa ad aspettare la manna dal cielo. Nè continuare a dedicarsi a studi che non permettono di guadagnarsi il pane come LETTERE ANTICHE, STORIA, BENI CULTURALI  e affini. Non critico chi ha fatto queste scelte, capisco che lo studio è amore, ma non si pagano le bollette solo con i sogni. 
Purtroppo spesso i ragazzi della mia generazione sono pompati da genitori che hanno fatto tanti sacrifici e che pur di vedere realizzata la propria prole è disposta a tenerseli in casa vita natural durante. 
Fare la commessa, la ragazza delle pulizie o la badante per molti conoscenti è disdicevole, come se si andasse a rubare. Mi sa che i giovani italiani sono davvero un po' choosy...

Parliamo di cibo ora, anche se so che sicuramente con questo post mi attirerò le ire di tante persone, al di là della ricetta del giorno. Niente di che, solo un modo diverso per preparare le verdure senza perdere tempo o stare davanti ai fornelli per ore, tanto fa tutto il forno.

Ingredienti:

2 melanzane nere
3 patate
3 cipolle
2 zucchine
2 foglie di alloro
un rametto di rosmarino
menta piperita fresca
timo
origano fresco
4-5 foglie di salvia
sale e pepe a piacere
olio extravergine d'oliva

Laviamo e asciughiamo le verdure. Peliamo le patate. Tagliamo in pezzi più lunghi che larghi le verdure, e le cipolle spacchiamole in quattro. Durante il taglio teniamo conto anche dei vari tempi di cottura, visto che ortaggi come le patate richiedono molto più tempo delle zucchine o delle melanzane.
Mettiamo tutte le verdure in una terrina capiente, uniamo le spezie, il sale e il pepe e un filo abbondante di olio. Mescoliamo bene e lasciamo insaporire per una trentina di minuti, poi versiamo tutto su una teglia capiente su cui le verdure possano stare in un unico strato. Infine cuociamo in forno a 200°C per circa 45 minuti sul ripiano medio mescolando di tanto in tanto per evitare che cuociano molto da un lato e poco dall'altro. Serviamo calde o fredde a piacere.


venerdì 10 maggio 2013

RICETTA BASE: la torta margherita


Ragazze sono stanca morta. Dopo una settimana tutta di corsa e diversi doppi turni mi preparo per un week-end di relax e riposo estremo. Non ho voglia di fare nulla e la sola idea di mettermi a cucinare ora come ora mi fa venire i brividi, quindi accontentatevi di una ricetta base indispensabile. Indispensabile perchè è molto versatile e può essere servita sia nella sua versione più semplice, cioè spolverata con dello zucchero a velo, o farcita con crema, frutta e panna montata.
Non fatela mancare nei vostri ricettari perchè torta utile quando si ha poco tempo e piace a tutti.

Ingredienti:
100 gr di farina
100 gr di burro
3 uova
1 bustina di vanillina
100 gr di fecola di patate o maizena
200 gr di zucchero
1 bustina di lievito

In una ciotola capiente montiamo con le fruste le uova con lo zucchero e la vanillina. Quando saranno ben gonfie e chiare aggiungiamo la farina e la fecola setacciate insieme. Per ultimi aggiungiamo il burro fuso e il lievito. Foderiamo una tortiera con carta da forno e cuociamo in forno caldo a 180°C per circa 40-45 minuti, regolatevi in base al modello che possedete.
Ecco qui. Finito. Facile?



domenica 5 maggio 2013

Pagnotelle integrali



Oggi pranzo al cinese con Ste e i miei genitori in uno di quei nuovi ristoranti cinesi che sfruttano la forma ALL CAN YOU EAT, in pratica si paga un prezzo fisso più quello delle bevande e si prende dal buffet tutto quello che si vuole quante volte si desidera. Ora io capisco che la cosa faccia gola ma c'è chi prende il motto "tutto quello che puoi mangiare" proprio alla lettera abbuffandosi come maiali al solo scopo di ottimizzare l'investimento. Dietro di noi c'erano due tipi che si sono divorati 4 piatti di cibo colmi fino all'orlo, ovviamente a testa, più un piatto di dolci e probabilmente anche la frutta. Non ho assolutamente idea di dove abbiano potuto mettere tutto quel cibo visto che io dopo un paio di antipasti e un po' di sushi e pollo saltato ero strapiena, tanto che ho ipotizzato che se lo siano messo in borsa per poi mangiarlo a casa. Invece mia madre mi ha assicurato che il tutto è stato divorato con la tranquillità di chi prende cappuccino e croissant al bar prima di andare a lavorare. Per carità, lungi da me criticare chi ha un appetito fuori dal normale, ma resto sempre stupita davanti alla gente che davanti a del cibo non riesce a trattenersi dal prendere, prendere e ancora prendere, sgomitando e ammassandosi intorno ai vassoi come se non si mangiasse da mesi. Ovviamente in questi posti il deterrente per evitare lo spreco c'è e consiste in un sovrapprezzo da pagare in caso non si consumi tutto il cibo nel piatto, ma questo non riesce a fermare i mangioni che pur di non spendere un solo centesimo in più sono in grado di abbuffarsi come in un tipico pranzo di Natale. Ma poi tutto questo a cosa serve? Boh...Tipica mentalità italiana...

Ora andiamo avanti e commentiamo la ricetta. "Nuovamente pane?" direte voi, ebbene sì, ultimamente mi sto dedicando a preparare questo alimento basilare in casa con le mie manine e a congelarlo per il consumo settimanale, anche perchè ormai il pane buono davvero è difficile da trovare a meno che non abbiate la fortuna di vivere vicino a qualche panetteria vecchia maniera che prepara il pane con tutti i santi crismi. Dopo il pane di semola mi sono data alla preparazione di panini integrali: la ricetta l'ho trovata sulla confezione della farina integrale Barilla, provatela perchè è ottima l'unico neo è il quantitativo di sale che ho aumentato perchè la prima infornata è risultata un po' insipida. Non aspettatevi crosticine croccanti ma pagnottelle morbidissime che durano anche due giorni senza diventare pietra.

Ingredienti:
500 gr di farina integrale
300 ml di acqua tiepida
20 gr di lievito di birra
1 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva
1 cucchiaino di sale

Sciogliamo il lievito nell'acqua tiepida. In una ciotola disponiamo la farina col sale e uniamo l'acqua col lievito e l'olio. Impastiamo per una decina di minuti e lasciamo lievitare in un ambiente tiepido coperto con un canovaccio per circa mezz'ora. Passato questo lasso di tempo dividiamo l'impasto in 4 panetti e mettiamoli sulla teglia del forno a lievitare per un'altra ora e successivamente cuociamo in forno caldo a 200°C.

venerdì 3 maggio 2013

Pane siciliano di semola e semi di papavero



 Continua il festival della primavera ritardataria, sostenuta per giunta da un paio di giorni di vento di scirocco che soffiando dall'Africa ha portato solo acqua mista a terra, e a me personalmente un albero troncato in giardino. Prima o poi doveva accadere, una parte del tronco era cresciuto storto e attorno a questo si erano intrecciati vari rami che sono venuti giù all'ennesima raffica di vento. Vi lascio intuire il rumore che ha fatto, ma soprattutto la faccia di Stefano che non riusciva a credere ai suoi occhi. Per intenderci in giardino non ho una quercia o una sequoia ma un albero particolare che produce i famosi tromboni d'angelo, dei fiori molto belli a forma di campana che in estate emanano un profumo meraviglioso. E' iniziato tutto in sordina, prima i lampi e poi dei tuonni spaventosi, ovviamente non ci siamo interessati molto alla cosa visto che eravamo già beati nel nostro lettino a guardare la tv; poi ha iniziato a piovere con gocce da mezzo litro l'una, ma anche questo non ci ha disturbati. Solo quando abbiamo sentino lo schianto a distana ravvicinati ci è venuto il sospetto che qualcosa non andasse e vi lascio immaginare la nostra faccia quando ci siamo alzati e abbiamo guardato guardato fuori dalla finestra. Mezzo albero in terra che tra l'altro bloccava pure il patio davanti alla porta di casa. Con coraggio abbiamo affrontato la situazione e siamo corsi fuori a rimediare alla catastrofe. La cosa ridicola eravamo noi che a l'una del mattino col giubbotto sopra il pigiama e sotto una pioggia torrenziale cercavamo di liberare l'ingresso di casa da tutto quel groviglio di rami e foglie. Una scena fantozziana degna delle peggiori commedie demenziali.




Ingredienti:

4 tazze di semola di grano duro
1 tazza di farina bianca
20 gr di lievito fresco
2 cucchiaini di sale
2 tazze scarse di acqua tiepida
2 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva
semi di sesamo o di papavero per ricoprire

In un bricco sciogliamo il lievito in acqua tiepida e uniamo l'olio.
In una ciotola mescoliamo la semola, la farina e il sale, poi facciamo un buco al centro e lentamente uniamo il liquido ottenuto precedentemente. Mescoliamo fino a ottenere un impasto compatto che rovesceremo sulla spianatoia e impasteremo per una decina di minuti. Fatto questo mettiamo a lievitare in una terrina leggermente oliata in un luogo caldo e asciutto coperto da della pellicola e alcuni panni. Io normalmente scaldo il microonde con grill per circa 5 minuti e lo uso come camera di lievitazione. La lievitazione deve durare almeno un'ora e mezzo o comunque fino a che l'impasto non raddoppia di volume.
Ultimata la lievitazione rimettiamo l'impasto sulla teglia già foderata di carta da forno e lentamente diamogli la forma di un pane rotondo. Rimettiamo a lievitare per un'altra ora e iniziamo a riscaldare il forno a 220°C. Ultimo tocco prima della cottura è l'aggiunta dei semi: il pane siciliano è famoso per i semini di sesamo che lo orna ma la ricetta indicava come alternativa i semi di papavero. Per farli aderire bene prima di cospargere il pane spennellatelo con dell'acqua, in questo modo i semi non cadranno appena ultimata la cottura.
Cuociamo per circa 45 minuti e sforniamo quando la pagnotta risulterà croccante e dorata.