venerdì 26 aprile 2013

Pollo fritto allo zafferano


Ricordo un pomeriggio di tanti anni fa', era il 9 maggio e avrò avuto più o meno 10 anni o poco più. Lo ricordo per il semplice fatto che in quella data feci il primo bagno al mare. Come sono cambiati i tempi... Ora alla fine di aprile porto il piumino e la sciarpa nonostante la primavera sia iniziata da un pezzo e spero in una giornata di sole che mi faccia asciugare le ossa e tornare la voglia di passare del tempo fuori casa.
Invece mi sento stanca e fiacca, fosse per me dormirei e basta per un mesetto per poi risvegliarmi a giugno.
Peccato che il letargo per gli umani non sia contemplato dalla natura e mi tocchi continuare con la solita routine fino a che il sole non si deciderà a scaldare terra e mare.
Mentre aspettiamo gustatevi queste coscette di pollo, sono ottime ma attenzione alla cottura, nessuno vuole mangiare carne di pollo di cruda.


Ingredienti:

4 cosce di pollo
1 rametto di rosmarino
3 foglie di salvia
2 foglie di alloro
1 bustina di zafferano
olio extra vergine di oliva
sale e pepe
olio di semi per friggere

Per la pastella:

100 gr di farina
1 uovo
birra chiara q.b.
1/2 bustina di zafferano
sale

Laviamo e asciughiamo le cosce, poi facciamole rosolare in padella con un filo d'olio, sale e le erbe aromatiche. Cuociamo a fuoco medio per 5 minuti rigirandole spesso. Togliamo le erbe e aggiungiamo un bicchiere d'acqua calda in cui avremo sciolto lo zafferano; continuiamo a cuocere fino a che il sugo si sarà ristretto. Togliamo le cosce dal tegame, asciughiamole con carta da cucina e facciamole raffreddare.
Intanto prepariamo la pastella mescolando la farina con l'uovo e un pizzico di sale, poi aggiungiamo in maniera graduale la birra fino ad ottenere un impasto denso ma allo stesso tempo fluido.
Scaldiamo l'olio per friggere: quando sarà quasi a temperatura facciamo dei taglietti sulla pelle del pollo con un coltello affilato e immergiamole nella pastella. Friggiamole per circa 10 minuti, quindi scoliamo e serviamo subito.



lunedì 15 aprile 2013

Chili di carne e fagioli





Ok, devo ammettere che se penso ai cow boy la prima cosa che penso sono nell'ordine:
- Bud Spencer e Terence Hill nei loro film, che per me sono tremendi ma che a quanto pare sono cult movie,
- Agli occhi di Clint Eastwood,
- Agli attuali uomini delle mucche che cercano di rompersi l'osso del collo durante i rodei,
- A Hugh Jackman nel film Australia con Nicole Kidman
- Alle corna di mucca/toro/vacca o bufalo sulla macchina di qualcuno di Dallas o Hazzard.
Come potete vedere la mia cultura a riguardo è abbastanza ristretta, e solo dopo aver riflettuto molto intensamente ho pensato al Texas e i ricordi di Anne mi hanno aiutato a visualizzare una realtà che sfortunatamente non conosco ma che sarebbe bello poter vivere anche solo per 5 minuti.
Quello che conosco invece è il sapore del chili che volevo ottenere, la sua consistenza e il suo gusto deciso.
Ovviamente non avevo dubbi sul fatto di mischiare carne e legumi per creare un connubio speciale, forse banale ma per me sempre azzeccato.
Ho scelto carne di manzo e fagioli neri, questi ultimi tengono bene la cottura e alla fine della cottura quasi tutti  restano interi, con la buccia integra e un gusto cremoso all'interno. Il contorno of course non poteva essere niente di troppo elaborato con una portata principale così intensa e ho optato per dei semplici peperoni arrosto spellati e conditi solo con un filo d'olio. Ma la cosa più deliziosa di tutte è stata il pane. Una sorpresa incredibile: si prepara in poco tempo e può essere usato per accompagnare qualsiasi tipo di affettato, meglio se mentre è ancora caldo. Sicuramente lo terrò a mente per le prossime scampagnate.
Ma ora veniamo alla ricetta.


Per il chili:

500 gr circa di carne di manzo a cubetti da circa 2,5 cm di lato
3 peperoncini essicati
5 cucchiai di fagioli neri secchi
mezzo cucchiaino di coriandolo macinato
mezzo cucchiaino di cumino macinato
sale
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio


Per il contorno: 

3 peperoni interi
olio
sale


Per la tortilla:

500 gr di farina
3 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino e mezzo di lievito non vanigliato
1 cucchiaino di sale
240-360 ml di acqua tiepida.

Iniziamo la sera prima mettendo a bagno i fagioli con un cucchiaino di bicarbonato in una ciotola d'acqua fredda affinchè si ammorbidiscano.
Il giorno dopo invece svuotiamo i peperoncini dai semini, tagliamoli a pezzetti e copriamoli con acqua bollente. Lasciamo così per circa due ore e poi frulliamo tutto ricordandoci di passare la crema ottenuta al colino per eliminare le pellicine.
Ora non resta che avviare la cottura mettendo in una pentola di coccio la carne, la crema di peperoncini, i fagioli e una cipolla tagliata grossolanamente. Infine aggiungiamo un bicchiere di acqua calda per evitare di rosolare la carne e avviare la cottura in modo più soft. 
Aggiungiamo le spezie elencate tra gli ingredienti, saliamo e copriamo col coperchio.
Cuociamo a fuoco bassissimo finchè la carne non sarà morbida, più o meno 2 ore e mezzo o tre.


Mentre la carne cuoce possiamo preparare le tortillas. Ci vorrà più o meno una mezz'ora.
In una ciotola capiente mescoliamo tutte le polveri, poi aggiungiamo l'olio e acqua quanta basta ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Formiamo delle palline di pasta e lasciamole riposare su un piatto per circa 15 minuti coperte da un canovaccio umido.
Scaldiamo la piastra e intanto stendiamo col mattarello la pasta in modo da formare dei dischi di pasta abbastanza sottile; trasferiamo sulla piastra e appena vedremo formarsi delle bollicine in superficie giriamo e terminiamo la cottura. Man mano che vengono cotte impiliamo le tortilla le une sulle altre e poi trasferiamole in un contenitore che le mantenga tiepide fino al momento di servire.

Infine per il contorno non ho voluto esagerare, visto e considerato che il mio chili è un piatto più che unico ho solamente preparato della verdura arrosto. Ho messo in forno dei peperoni interi e li ho fatti cuocere per 45 minuti, poi li ho spellati e privati dei semini, ed infine conditi con un filo d'olio extravergine d'oliva.



giovedì 11 aprile 2013

La crostata di zucchine dell'Araba



Tra i blog che seguo con più piacere c'è sicuramente quello di Stefania, la ormai famosa Araba Felice. I suoi racconti da una parte del mondo che ci sembra così lontana per usi e costumi mi divertono e mi fanno pensare a come possa essere diversa la vita a poche ore di volo da qui, soprattutto per le donne. Ma la cosa che più più sorprende sono le ricette: semplici, veloci e quasi sempre senza qualche ingrediente che a prima vista sembrano basilari. Alla fin fine tutto restava sempre molto empirico, non ho mai riprodotto nessuna delle sue ricette, come se si trattasse di un furto. 
Poi un giorno leggo di una crostata salata di zucchine da si può preparare in pochi minuti e far cuocere con tranquillità in forno, e... non ho potuto resistere. Avevo in casa tutto quello che mi serviva, comprese le zucchine e ho deciso che era il momento giusto per provarci, anche perchè Stefania prometteva che la base si sarebbe preparata in meno di un minuto. Effettivamente ci ho messo pochissimo tempo e ho preparato la cena per la sera con pochi gesti e sporcando il meno possibile.
Ovviamente la base si può personalizzare in mille modi e quindi è una di quelle cose che conviene saper fare anche in caso di cena improvvisata.
Io ora vi metto la ricetta ma andate a trovare Stefania e leggetevi anche il racconto che la precede...


Ingredienti:

250 gr di farina
100 ml di acqua bollente
100 ml di olio di semi
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di lievito per torte salate
verdure a scelta da condire a piacere con olio sale e spezie


Mescolare la farina con il lievito e il sale. Aggiungere l'olio e l'acqua bollente. Mescolate con una forchetta fino a ottenere un impasto morbido che si possa lavorare. Io l'ho steso su una teglia foderata di carta forno usano i pugni chiusi per evitare buchi e affossamenti. Poi si ricopre con le zucchine tagliate sottili, si condisce con olio sale e le spezie preferite e si inforna a 200°C per circa 45 minuti.

Per la buona riuscita del piatto è utilissimo seguire i consigli di Stefania che ci da tute le dritte per ottenere un prodotto fantastico.







lunedì 8 aprile 2013

BROWNIE AL CIOCCOLATO FONDENTE


Dopo tanti anni un messaggio su Facebook seguito da una telefonata ed ecco che mi ritrovo davanti a un caffè con un amico di vecchia data. Molto vecchia visto che ci conosciamo da vent'anni esatti, ovvero da quando eravamo bambini; ma si sa come vanno queste cose, si cambiano scuole, compagnie di amici, fidanzati e fidanzate e in poco tempo ci si perde di vista senza neanche sapere il perchè. E poi basta una scintilla, un motivo futile che subito diventa un'opportunità per riprendere i contatti e rivedersi.
Quando alle spalle ci sono tante esperienze condivise non servono mille parole, basta un'occhiata e un abbraccio sincero per ricominciare tutto da capo come se ci si fosse salutati appena la sera prima. Noi non ci fermavamo a parlare un po' da quando eravamo adolescenti e scoprire che nulla è cambiato è veramente bbello. Abbiamo parlato delle nostre vite per poi guardarci in faccia e renderci conto che stiamo crescendo, e ormai siamo degli adulti con case, compagni, lavoro e responsabilità.
Un'ora volata in un lampo e poi ognuno è tornato alla propria vita con un sorriso sulle labbra. 
Come dice sempre qualcuno "Solo le montagne non si incontrano".





Ora parliamo dei brownies. Velocissimi da preparare e anche questi perfetti da mettere in freezer e scongelare al momento giusto per un momento di dolcezza. Visti gli ingredienti potrebbero sembrare pesanti come pietre da digerire, invece sono morbidi e perfetti per chi soffre di dipendenza dal cioccolato.


BROWNIE AL CIOCCOLATO FONDENTE

90 gr di farina
60 gr di farina autolievitante
100 gr di granella di nocciola
90 gr di gocce di cioccolato bianco
125 gr di burro ammorbidito
200 gr di cioccolato fondente
2 uova leggermente sbattute

Tostiamo la granella per un minuto circa in una padella antiaderente a fuoco medio.
In una ciotola uniamo le due farine, la granella e le gocce di cioccolato bianco. In un tegamino o come faccio io nel microonde facciamo sciogliere il burro e il cioccolato fondente mescolando di tanto in tanto per evitare che restino parti solide: dopo pochi minuti otterremo una crema morbida a cui aggiungeremo le uova. Infine non resta che unire questo composto agli ingredienti secchi senza lavorare troppo l'impasto.
Copriamo con la pellicola trasparente e mettiamo a riposare per almeno trenta minuti in frigorifero.
Passato questo tempo accendiamo il forno a 180°C e iniziamo a creare delle palline di impasto dal diametro di circa 2-3 cm che faremo cuocere per circa 12 minuti. Attenzione al momento di togliere i dolci dalla teglia: saranno ancora molto morbidi quindi usiamo una spatola e mettiamoli a raffreddare su una griglietta prima di conservarli.

mercoledì 3 aprile 2013

Gocce di marmellata (ovvero i biscotti all'impronta)



Pasqua e Pasquetta sono passate in un lampo e per una volta ho avuto le idee chiare su cosa fare. Ho semplicemente invitato una coppia di amici a casa dalla sera di Pasqua con l'idea di cenare insieme e il giorno dopo pranzare con agnello e maialetto arrosto. Spostarmi da casa mia avrebbe significato finire in qualche agriturismo dove per non meno di 100 euro a testa avrei dormito in un letto che il mattino dopo avrei definito scomodo e mangiato cose che non corrispondono mai al menù sponsorizzato. A quel punto tanto vale mangiare quello che dico io e come voglio io. Con una spesa irrisoria abbiamo mangiato e bevuto benissimo senza dover pensare a trucco e parrucco o ai punti della patente persi per un bicchiere di vino in più.
Ovviamente avere ospiti significa poter attingere all'arte del ricevere con rilassatezza senza impazzire dietro ai fornelli, perchè a quel punto tanto vale stare soli, e quindi bisogna partire organizzati.
Qualche sera prima ho preparato i biscotti per la colazione che poi ho congelato per evitare che fossero duri come pietre e che ho scongelato il pomeriggio di Pasqua. Dovevano essere di un solo tipo ma alla fine mi sono fatta prendere la mano e nel giro di 2 ore ho sfornato 4 tipi di biscottini perfetti da offrire, credetemi, fossero stati brutti li avrei nascosti in fondo al freezer e tirati fuori solo in caso di attacco nucleare.
Grandi complimenti e bocche che ruminavano sono state la conferma che ciò che ho preparato è stato gradito e che io mi sono potuta rilassare dopo il primo assaggio che normalmente è quello più drammatico. 



Per 30 biscotti circa:

100 gr di burro ammorbidito
100 gr di zucchero semolato
5-6 cucchiai di latte
1 bustina di vanillina
125 gr di farina autolievitante
100 gr circa di marmellata di ciliegie

Accendere il forno a 180°C.
Con la frusta ( elettrica o a mano) lavoriamo lo zucchero con il burro morbido, poi aggiungiamo il latte e la vanillina. Infine setacciamo la farina e impastiamo bene. Dobbiamo ottenere un impasto morbido ma compatto da cui ottenere delle palline che poi vengono appiattite leggermente con il dorso della mano. Al centro ricaviamo una cavità con un dito e riempiamo con un po' di marmellata.
Inforniamo per circa 15 minuti su una teglia foderata di carta forno, poi sfornare e freddare.