venerdì 25 maggio 2012

cupcakes al caffè


La mia amica Sara è una tossicodipendente.  Sì, ha un problema e non si vergogna di dirlo.
E' dipendente dal mio creme caramel. Ogni scusa è buona per farmelo preparare e divorarselo come se fosse la cosa più buona del mondo.
Oggi ero di buon umore e così ho pensato, ma sì, e facciamo 'sto creme caramel. Poi apro il frigo e scopro che mi manca la panna, elemento fondamentale! Però ormai la mia testa già viaggiava per mari e monti e il forno era acceso, così ho usato quello che avevo per preparare dei cupcakes.
Quelli nella foto sono piccolini, i classici finger food per intenderci, e onestamente è meglio siano così visto che non sono dolcini troppo leggeri. Però per Sara e la sua capa Stefy ne ho preparati due belli grandi con tanta crema al burro sopra... Erano bellissimi.
Arrivata sul luogo di lavoro delle due donzelle ho sfoderato un bel sorriso e la mia sorpresa. 
Per cinque minuti ho sentito solo il rumore delle loro mandibole che divoravano i dolcetti riempendo il pavimento dell'agenzia di briciole morbidose....Erano felici come due bimbe. 
Da ora in poi ho due nuove cavie per provare le mie ricette.





Ma dai vediamo questa ricettina che ne vale proprio la pena:



CUPCAKES AL CAFFE'


Ingredienti

Per l'impasto:

250ml d'acqua
250 gr di zucchero
125 gr di burro
2 cucchiai di cacao in polvere
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
2 cucchiai di caffè solubile
225 gr di farina autolievitante
2 uova


Per la glassa:

125 gr di zucchero a velo
100 gr di burro
100 gr di cioccolato fondente


Mettiamo in un pentolino a fuoco basso l'acqua con lo zucchero e facciamolo sciogliere bene.
Poi aggiungiamo il bicarbonato, il caffè e il cacao.
Raggiunto il bollore, spegniamo e lasciamo raffreddare.
Aggiungiamo la farina e le uova, mescoliamo bene e distribuiamo nelle formine riempendole fino a metà.
Cuociamo a 180°C per circa 10 minuti.
Lasciamo freddare su una gratella.
Intanto prepariamo la crema mescolando bene lo zucchero a velo, il burro morbido e il cioccolato sciolto a bagnomaria. 
Prima di decorare i cupcakes lasciamo la crema per qualche minuto in frigo, giusto il tempo di farla rapprendere un pochino.





martedì 22 maggio 2012

Biscottini al muesli



Domenica mattina.
Roberta in piedi alle otto a cazzeggiare in pigiama: capelli indefiniti, smoky eyes della sera prima che ormai riproducono fedelmente la faccia di un panda, e smalto della serie "Cazzo, l'ho messo solo ieri e si è già scheggiato".
Stefano langue lentamente a letto dopo aver partecipato a un addio al celibato a dir poco devastante.
Mezzo rinco e abbastanza annoiata mi do alla preparazione degli ennesimi biscottini. Ormai mi sono appassionata a questi impasti che prepari solo con ciotola e cucchiaio e butti sulla placca del forno a cucchiaiate, più o meno come questi qui
Non sporchi niente, zero formine bastarde che poi si incrostano, o fruste elettriche. NULLA.
Una soddisfazione fare tutto in 15 minuti, ovvero il tempo che serve al reduce per riuscire ad alzarsi dal letto...


BISCOTTI AL MUESLI


Ingredienti:

100 gr di burro
100 gr di zucchero di canna
200 gr di farina di grano saraceno
100 gr di muesli con riccioli di cioccolato
1 uovo
1/2 bustina di lievito
1 spolverata di cannella
qualche cucchiaio di latte

Sciogliamo il burro nel microonde.
Mescoliamo tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Disponiamo a cucchiaiate sulla placca del forno e cuociamo per circa 7 minuti.
Quando i bordi saranno dorati, sforniamo e lasciamo intiepidire qualche minuti primo di togliere i biscotti dalla placca.

Questi biscotti non si conservano molto a lungo a meno che non li congeliate, altrimenti si ammorbidiscono molto e perdono di croccantezza.
Serviti con il caffè sono il massimo.





Biscotti cioccolato e menta di Nigella


Ormai tra web e lavoro il tempo per guardare la TV scarseggia, anche se ho degli appuntamenti fissi con la mia tv durante la settimana , e a nulla servono le lamentele di Stefano che invece vorrebbe guardare documentari e basta.
Il lunedì c'è Grey's Anatomy: faccio l'infermiera, cosa vi aspettavate?
Il martedì guardo C'era una volta e ovviamente il giovedì non posso perdermi Private Practice.
Naturalmente stiamo parlando di programmazione SKy, perchè ho rinunciato a guardare il digitale terrestre già da due anni e ne sono ben felice! Iizialmente faceva parte dei regali di compleanno per Stefano però alla fine ci ho preso gusto anche io.
E' proprio grazie al signor Sky che ho conosciuto Nigella, di cui vi ho già parlato quando ho preparato la cheesecake alla Nutella, ed è grazie al suo saper vivere che ieri pomeriggio ho preparato questi biscotti meravigliosi, un vero comfort food in grado di tirare su il morale anche al più depresso.
Aggiungiamo pure che ultimamente in Italia l'umore non è dei migliori, e che quindi il cibo di conforto diventa un componente indispensabile della nostra dieta, senza abusarne però viste le migliaia di calorie.

Per fare questi biscotti non serve quasi nulla, solo 2 ciotole e un bel cucchiaio di legno. Si sporca molto e alla fine credetemi si gode molto!


BISCOTTI AL CIOCCOLATO E MENTA
dosi per circa 26 biscotti

100 gr di burro morbido
150 gr di zucchero di canna chiaro
1 uovo
150 gr di farina
35 gr di cacao in polvere (io ho usato quello amaro)
1/2 cucchiaino di lievito in polvere
1 cucchiaino di aroma di vaniglia (per me 1 bustina di vanillina)
200 gr di gocce di cioccolato

x la glassa:
75 gr di zucchero a velo 
1 cucchiaio di cacao
2 cucchiai d'acqua bollente
1/4 di cucchiaio di aroma di menta (x me 2 cucchiai di infuso di menta)


Accendiamo il forno a 180°C.
In una ciotola amalgamiamo la farina, il cacao e il lievito.
A parte lavoriamo il burro morbido con lo zucchero di canna.
Uniamo lentamente i due composti mescolando bene col cucchiaio.
Per ultime aggiungiamo le gocce di cioccolato.
L'impasto esce molto denso, io per lavorarlo meglio ho preferito aggiungere 3 cucchiai di latte.
Distribuiamo l'impasto a cucchiaiate sulla placca foderata con carta forno lasciando un po' di spazio tra l'una e l'altra.
Cuociamo per circa 10 minuti, poi sforniamo e lasciamo riposare qualche minuto, infine mettiamo su una gratella a freddare.
Intanto prepariamo la glassa scaldando gli ingredienti indicati sul gas finchè non sono ben amalgamati.
Nigella usa l'aroma di menta, io purtroppo non ne ho trovato per cui mi sono dovuta igegnare creando una specie di tisana mettendo in 1/2 bicchiere d'acqua una ventina di foglie di menta e passando tutto al microonde per 1 minuto circa.
Di questo infuso come già detto ne uso 2 cucchiai.
Una volta che glassa è pronta, possiamo versarla con un cucchiaino sopra i biscotti con un movimento a zig zag.
Per evitare di sporcare fate come Nigella: mettete sotto la gratella qualche foglio di giornale.
Lasciamo asciugare la glassa e serviamo.



Gelato panna e fragola (con gelatiera)



Mi sento presa per il culo.
Fino a due minuti fa' pioveva e ora un raggio di sole fa capolino dalla finestra.
Posso sopportare una giornata di pioggia, ma il sereno variabile proprio no.
Sole e pioggia, pioggia e sole, sole e pioggia....
Già devo accettare che piova a Cagliari il 22 maggio, ma che le nuvole mi deridono proprio no.
Comunque... Posso accettare l'idea di rimandare il mio primo tuffo al mare, ma al gelato non voglio rinunciare. Almeno così mi illudo che l'estate sia vicina.



GELATO PANNA E FRAGOLA
(CON GELATIERA)

Ingredienti:
500 gr di fragole
500 ml di panna 
170 gr di zucchero
succo di un limone

Tagliamo le fragole a pezzi (o passiamole al mixer) e aggiungiamo il succo di limone e lo zucchero.
Uniamo la panna.
Mettiamo a girare nella gelatiera fino a che non otterremo un gelato molto morbido e gonfio.
Lasciamo riposare in freezer per un'oretta circa prima di servire.



lunedì 21 maggio 2012

Zabaione al caffè



Ci sono momenti di profondo sconforto nella vita di ognuno di noi. Momenti in cui avremo bisogno di una mano di aiuto o semplicemente di stare un pochino da soli a riflettere sui nostri guai.
Ma se lo sconforto e la disperazione vivono nella maggior parte di noi come possiamo andare avanti?
Penso a tutte quelle persone che si sono tolte la vita perchè non riescono a pagare i conti e ad andare avanti serenamente. Perchè l'hanno fatto secondo voi? 
Secondo me, quando togli a un lavoratore la possibilità di lavorare onestamente e saldare con tranquillità i propri debiti, gli togli la dignità, e allora compare la vergogna.
La vergogna di dire a tua moglie che non sai come pagare il mutuo, o di dire ai tuoi figli che non possono andare a scuola di calcio. Poi le cartelle esattoriali si accumulano, e oltre a quelle devi pagare le normali imposte, ma chi ti deve pagare rimanda e rimanda e rimanda ancora. Fino a che non arriva il giorno in cui tutto il peso della situazione ti si rovescia sulle spalle, schiacciandoti e facendoti sentire una nullità. Allora l'unico gesto rimasto da fare è quello: rinunciare alla cosa più importante che hai.
Amo l'Italia e ancora di più la mia bella Sardegna, ma non credo si possa resistere ancora molto a queste condizioni. Un pensiero si fa capolino nella testa di molti giovani :"E se prendessi armi e bagagli e me ne andassi via?", ma anche per andare via serve molto coraggio, bisogna avere ali forti e soprattutto una meta.
Io preferisco rimanere e lottare, almeno finchè ce la faccio, e non so se sono più coraggiosa o codarda...


ZABAIONE AL CAFFE'

Ingredienti:
4 cucchiai di zucchero
4 tuorli d'uovo freschissimi
4 cucchiai di caffè

Sbattiamo i tuorli con lo zucchero finchè non otteniamo un composto morbido e gonfio.
Aggiungiamo il caffè freddo.
Ora mettiamo a cuocere a bagnomaria per circa 10 minuti mescolando di continuo.
Lo zabaione si deve addensare, diventando una crema color cappuccino, ma non facciamolo bollire.
Serviamo caldo, tiepido o freddo a piacere, possibilmente accompagnando con lingue di gatto.






giovedì 17 maggio 2012

Budino di carciofi con salsa di bottarga e carasau

                          

Ho passato gli ultimi tre anni a cercare di rendere il mio giardino una piccola oasi di pace e armonia. L'ho sempre sognato pieno di colori vivaci e fiori profumati.
Ho strappato erbacce, potato alberi, rinvasato piante, raccolto foglie secche, ma per quanto mi sforzassi non riuscivo mai a ottenere il risultato sperato.
Tutto questo fino a che non ho capito che la natura doveva fare il suo corso, e allora mi sono rilassata; ho continuato a curare il mio giardino ma con meno stress e i risultati sono apparsi magicamente qualche giorno fa. Rose rosse, fucsia, rosa, bianche e screziate, gerbere rosse e rosa, calle profumate e ortensie. E' stato un piccolo miracolo.
La morale di tutto ciò è: tempo al tempo. Non siamo impazienti e attendiamo con calma che sboccino i frutti nel nostro lavoro, solo così ne potremo godere al meglio!



Ora parliamo di cose serie ovvero dell'MT Challenge di maggio.
La mia ricetta è un budino di carciofi accompagnato da una salsina alla bottarga e da pane carasau.
Credetemi è di una facilità imbarazzante prepararlo.
Quello della foto l'ho divorato a pranzo prima di andare a lavoro, ma la mia sorpresa è stato vedere Stefano felice di scaravoltare il suo budino nel piatto e di cospargergelo con bottarga grattugiata per cena. Ebbene sì, anche queste sono soddisfazioni!


BUDINO DI CARCIOFI CON SALSA 
DI BOTTARGA E CARASAU


Ingredienti:

200 ml panna da cucina
450 gr di cuori di carciofi
30 gr di parmigiano
2 uova
sale
bottarga grattugiata
olio extra vergine d'oliva
pane carasau

Cuociamo in acqua bollente i cuori di carciofo finchè non saranno morbidi,
poi frulliamoli e mescoliamo con la panna, le uova, il parmigiano e il sale.
Dividiamo il composto di stampini unti con dell'olio 
e cuociamo a bagnomaria per circa 20-30 minuti a 180°C, 
ovvero fino a che non si forma la crosticina sopra.
Ultimata la cottura lasciamo freddare e sformiamo con attenzione.

Ora mescoliamo bene in una ciotolina della bottarga grattugiata con qualche cucchiaio d'olio fino ad ottenere una salsa morbida e profumata con cui condiremo a piacere i nostri budini.

Serviamo con del pane carasau che da' croccantezza al piatto e rivela il cuore sardo della ricetta e della cuoca che l'ha preparato.









martedì 15 maggio 2012

Biscotti panna e grano saraceno


Giovedì pomeriggio.
Io e la mia amica Chiara decidiamo di andare in un centro termale per rilassarci un po' prima delle nozze (le sue, non certo le mie). Mettiamo un vestitino e sotto il costume da bagno.
In reception ci accoglie una signora bionda sulla cinquantina vestita con la divisa del centro con la quale  teniamo una breve conversazione.
Signora: "cosa volete fare ragazze?"
Noi: "sauna, bagno turco e massaggio"
Signora: "A che ora volevate fare?"
Noi: "Anche subito"
Signora: "Però per il massaggio non c'è la ragazza"
Noi:"Va bene allora saltiamo il massaggio".
A questo punto la donna scruta bene Chiara e poi le dice:
"Comunque qui il costume non si mette, si sta nudi, perchè il costume da bagno non fa respirare la pelle, ma non temete, avrete l'asciugamano addosso".

Sentito questo stavamo per andare via, ricordando di aver visto alla tv centri che di estetico avevano molto poco, ma che abbondavano in quanto a prestazioni sessuali.
Alla fine però ha vinto la curiosità e la voglia di relax, così ci siamo ritrovate ognuna nel proprio camerino a denudarci prima e a coprirci poi  con asciugamano e accappatoio.
Subito un signore strano sulla sessantina ci invita in sauna per l'Aufguss, come se fosse qualcosa di estremamente idivertente e noi un po' inibite l'abbiamo seguito, ci siamo accomodate assieme a un'altra decina di uomini e una ragazza e abbiamo atteso l'inizio di questa cosa.
Di fatto l'aufguss consiste nel getto di acqua fredda e aromi sulle pietre della stufa che produce una nuvola di vapore, la quale verrà indirizzata verso le persone da un'addetto tramite lo sventolio di un asciugamano.Il tutto si svolge in totale silenzio per circa 10 minuti.
Non fatevi ingannare, in questa pratica non c'è nulla di rilassante, anzi, ogni sventolata di aria bollente in faccia sembra avvicinarvi sempre più al calo pressorio che vi farà svenire da un momento all'altro. Io e Chiara cercavamo di resistere strette l'una vicina all'altra, e alla prima pausa siamo letteralmente scappate dalla sauna maledetta, per andarci a rifugiare in sala relax dove abbiamo riso come matte.
Dopo un po' il nostro amico ci ha invitate al secondo giro di Aufguss. Secondo voi abbiamo accettato?



Ora lasciamo perdere le avventure di Roberta e Chiara in giro per il mondo e dedichiamoci a questi biscotti meravigliosi. Il sapore è rustico, pieno e sa di famiglia. 
Vi consiglio di mangiarli cosparsi di marmellata di arance a colazione, vi daranno il giusto sprint!


BISCOTTI PANNA E GRANO SARACENO


Ingredienti:

350 gr di farina
150 gr di farina di grano saraceno
150 gr di zucchero
350 ml di panna fresca
1 uovo
1 bustina di lievito 
sale.

Impastiamo tutto insieme in una ciotola capiente aggiungendo farina o panna a seconda che il composto risulti troppo morbido o troppo duro.
Infariniamoci le mani e formiamo dei bastoncini di lunghi circa 10 cm e con un diametro di circa 1 cm.
Inforniamo a 180°C per circa 10 minuti.


martedì 8 maggio 2012

Burgers di pollo e rosmarino


Intendiamoci: per me preparare la valigia è un momento traumatico.
Vorrei infilarci tutto ciò che possiedo "perchè non si sa mai", anche se vado a Verona e non nel deserto del Gobi. Stranamente però non ho ancora provato a infilarci le scarpe bellissime che possiedo ma che non uso mai perchè scomode, o la borsa nuova che non si abbina a nessuno degli abiti che ho deciso di portare. Per il momento!
Ne riparleremo domani quando cercherò di chiudere la zip, che non credo farà resistenza visto che baro un pochino portandomi un altro piccolo trolley in cui mettere gli abiti per la cerimonia e il cuscinetto portafedi per gli sposi.

Anche se sono nel pieno di un vaneggio pre-partenza a pranzo ho preparato questi burger di pollo che con la loro semplicità mi hanno conquistata. Basta poco per prepararli e poco per cuocerli. Decisamente da provare.


BURGERS DI POLLO E ROSMARINO

Ingredienti:

400 gr di petto dipollo
1 uovo
1 cucchiaio di pane grattugiato
farina qb
sale
rosmarino a piacere
un filo do'olio extra vergine d'oliva

Tritiamo il pollo col mixer.
Trasferiamolo in una ciotola, aggiungiamo l'uovo e il pan grattato.
Saliamo e aggiungiamo rosmarino a piacere.
Formiamo dei piccoli burgers con le mani e passiamoli velocemente nella farina.
Ungiamo una padella antiaderente con dell'olio extra vergine d'oliva e cuociamo i burgers a fuoco medio.


venerdì 4 maggio 2012

Il limoncello di Roberta


Mettiamo per ipotesi di dover andare a un matrimonio.
Mettiamo che questo matrimonio sia ben lontano dalla Sardegna.
Mettiamo anche di dover essere testimone, di doversi far fare l'abito, comprare le scarpe, la pochette, prenotare l'albergo, comprare il necessaire per la partenza e nonostante tutto andare a lavoro.
Ecco perchè mi sono assentata così tanto.
Però per una volta ho fatto shopping giustificato e strisciato allegramente la mia carta di credito in giro per la città, insomma, sono soddisfazioni anche queste.

Sono settimane che ho le bucce dei limoni in infusione nell'alcol. 
Ieri avevo mezz'oretta libera (non ci vuole di più) e ho finito la preparazione salvo non considerare che mi servivano più bottiglie... Ma lasciamo stare.
Il limoncello ognuno lo prepara secondo il proprio gusto. Il mio è abbastanza forte e dolce al punto giusto, se non dovesse andarvi la mia diluizione potrete sempre aggiungere più sciroppo e diluirlo ulteriormente.


Limoncello di Roberta

Ingredienti:
4-5 limoni grandi non trattati (questo è very important)
1 litro di alcol a 95°
 3 litri d'acqua 
1 kg e 200 gr di zucchero

Con un coltellino ben affilato sbucciamo  i limoni, ma attenzione, ci occorre solo la buccina gialla, quindi cerchiamo di pelare meno parte bianca possibile (quella poco poco più sotto).
Questa sembra una sciocchezza, ma la parte bianca è quella che rende amarognolo il liquore, quindi ripeto, meno ce n'è meglio è.
Dopo aver compiuto questa noiosissima operazione mettiamo le bucce in un vaso ermetico, le copriamo con l'alcol, chiudiamo e conserviamo in un luogo buio e fresco per circa 3 settimane.
Passato questo tempo filtriamo l'alcol e buttiamo le bucce.
Prepariamo lo sciroppo mescolando sul fuoco l'acqua e lo zucchero.
Quando arriveremo quasi all'ebollizione spegniamo e lasciamo raffreddare.
A questo punto mescoliamo lo sciroppo con l'alcol e travasiamo nelle bottiglie.

Questo limoncello si può bere da subito, ma c'è chi preferisce aspettare una o due settimane prima di effettuare il primo assaggio. Come si suol dire fate vobis!